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<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>Parole (poche), Foto (dall’Iphone). Qualche Recensione di dischi che mi piacciono ma anche no. Una valvola di sfogo per quello che vorrei essere e non sono (chi sono?)Blog MusicaleBlog FotograficoLe mie foto su FlickrConcerti ai quali vorrei partecipareLe mie recensioni su Debaser


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} catch(err) {}</description><title>Diari (musicali / fotografici) Romani</title><generator>Tumblr (3.0; @giampaolom)</generator><link>http://www.giampaolom.it/</link><item><title>pensieriminimi:

http://iwishihadanocean.tumblr.com/
</title><description>&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_lvzsrh08fX1r1c2qlo1_500.gif"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;a class="tumblr_blog" href="http://pensieriminimi.tumblr.com/post/14111855346/http-iwishihadanocean-tumblr-com" target="_blank"&gt;pensieriminimi&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://iwishihadanocean.tumblr.com/" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://iwishihadanocean.tumblr.com/" target="_blank"&gt;http://iwishihadanocean.tumblr.com/&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/15199061131</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/15199061131</guid><pubDate>Mon, 02 Jan 2012 21:48:47 +0100</pubDate></item><item><title>Birds of Passage - Without The World (2011)</title><description>&lt;p&gt;Dire che un album ti fa&lt;strong&gt; dormire&lt;/strong&gt; in generale non dovrebbe essere un complimento. Questo se si parla di dischi rock. Ma se il disco è opera di una neozelandese che canta le poesie scritte nel corso degli ultimi due anni, allora &lt;strong&gt;l’effetto soporifero&lt;/strong&gt; potrebbe anche essere considerato in un’ottica diversa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Without The World &lt;/strong&gt;è proprio questo, &lt;strong&gt;delicate poesie sussurrate su basi eteree e ipnotiche&lt;/strong&gt;. L’effetto che ne risulta è quella di una perenne ninna nanna. Quindi la monotonia dell’album in questo caso non risulta essere necessariamente una critica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma l’album non è solo nenie soporifere e identiche a loro stesse. Brani come “&lt;strong&gt;Fantastic Frown&lt;/strong&gt;” sono l’esempio di come sia possibile creare dei brani perfettamente in bilico tra atmosfere ambient e melodie dolcemente folk.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’album funziona quindi sia come ottima ninna nanna ma anche (e soprattutto) come raccolta di delicate canzoni con le quali rilassarsi e farsi trascinare nell’etereo e onirico mondo di Birds of Passage.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Birds of Passage - Without The World (2011): 7/10&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="140" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lx6egxYKsn1qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="140" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lx6ehkD7Za1qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="140" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lx6ei1qSxo1qzn8zm.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/15183219831</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/15183219831</guid><pubDate>Mon, 02 Jan 2012 15:49:00 +0100</pubDate><category>Birds of Passage</category><category>Without The World</category><category>2011</category><category>folk</category><category>ambient</category></item><item><title>Elenco dischi 2011 aggiornati</title><description>&lt;p&gt;Quest’anno mi sono sbattuto un po ed alla fine ho messo su una pagina con alcuni dei dischi che più mi sono piaciuti in questo 2011. Non tutti i dischi sono usciti in quest’anno e per questo li ho distinti tra uscite 2011 e antecedenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per ogni disco ho messo una piccola tendina dove potete trovare ulteriori informazioni come siti internet, myspace, bandcamp e un video di una canzone rappresentativa dell’album.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spero possiate trovare qualche bel disco che vi era sfuggito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.macorig.it/musica/classifiche/album-2011/" target="_blank"&gt;Qui il link alla pagina.&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/14971334997</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/14971334997</guid><pubDate>Thu, 29 Dec 2011 13:32:35 +0100</pubDate><category>best of 2011</category><category>2011</category><category>migliori album 2011</category><category>album 2011</category></item><item><title>This Will Destroy You - Tunnel Blanket (2011)</title><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Catarsi&lt;/strong&gt;. Questo disco è la catarsi. Questo disco è una delle vette del post rock raggiunte quest’anno. Questo disco è il limite massimo che il particolare percorso musicale intrapreso dai This Will Destroy You poteva permettere di raggiungere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Partiti come un normale gruppo post rock i TWDY hanno rieleborato quello che stava diventando una ricetta fin troppo classica ed abusata arrichendola con uno strato di elettronica e dando alle stampe l’ottimo omonimo disco “This Will Destroy You”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma con questo &lt;strong&gt;Tunnel Blanket&lt;/strong&gt; i nostri aggiungono un ultimo decisivo ingrediente alla miscela ormai ben collaudata, rappresentata da una&lt;strong&gt; forte componente noise&lt;/strong&gt; che trasforma le code di ciascun pezzo in un vero e proprio baccanale. Un muro sonoro che ti si sgretola addosso seppellendoti sotto una coltre di riverberi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il fenomenale brano di apertura, &lt;em&gt;Little Smoke&lt;/em&gt;, racchiude alla perfezione la nuova cristallina formula elaborata dal gruppo. Lunga introduzione lenta e delicata che dopo averti ipnotizzato &lt;strong&gt;esplode in un giro armonico in continuo crescendo&lt;/strong&gt; che ad ogni ripetizione si arricchisce di distorzioni e cresce in intensità fino a saturare interamente lo spettro sonoro. Assordandoti. Annientandoti. &lt;strong&gt;Pura potenza sonora.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno dei pezzi più belli ascoltati quest’anno. Un pezzo che ti spinge ad alzare il volume delle cuffie fino a farti sanguinare le orecchie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto il disco è un perfezionare e reiterare il canone definito nel brano di apertura, poche concessioni all’improvvisazione, l’intento del disco è scolpire nei timpani dell’ascoltatore questa formula, muri sonori dopo muri sonori, ondate soniche dopo ondate soniche, senza variazioni di sorta, ma con una forte carica noise.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Solenne nel suo incedere, nei suoi crescendo strumentali che ti spappolano le orecchie piano piano, con quei giri armonici &lt;strong&gt;ogni volta più alti, più potenti, più maestosi&lt;/strong&gt; e più casinisti i This Will Destroy You si superano ancora una volta sfornando &lt;strong&gt;il più bel disco post rock / post metal dell’anno&lt;/strong&gt;, a tratti un disco Noise vero e proprio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Piccola nota sulla veste live del gruppo dove riescono ulterioriormente a stupire, &lt;strong&gt;risultando un autentico spettacolo&lt;/strong&gt;, capaci come sono di sbatterti finalmente in faccia quel muro sonoro che su disco si percepisce ma non si può apprezzare in pieno se non dal vivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non ho idea di che possano fare dopo questo capolavoro, ma sono un gruppo che è sempre riuscito ad innovarsi. Quindi attendo con fiducia la loro prossima mossa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;This Will Destroy You - Tunnel Blanket (2011): 8/10&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="120" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lwt2n2i1Dv1qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="120" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lwt2ngdvU51qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="120" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lwt2on2RZE1qzn8zm.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/14855716965</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/14855716965</guid><pubDate>Tue, 27 Dec 2011 10:00:00 +0100</pubDate><category>this will destroy you</category><category>tunnel blanket</category><category>post rock</category><category>noise</category></item><item><title>terzo disco dei Weeknd.</title><description>&lt;img src="http://28.media.tumblr.com/tumblr_lwrz32lWky1qfvyuro1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;terzo disco dei Weeknd.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/14779237227</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/14779237227</guid><pubDate>Sun, 25 Dec 2011 22:37:50 +0100</pubDate></item><item><title>Mary in June - Ferirsi (2011)</title><description>&lt;p&gt;La musica italiana è una perenne e ricca fucina di nuove proposte, gruppi sconosciuti che danno alla luce album bellissimi e spesso completamente ignorati da tutti, sempre alla ricerca della next big thing UK o USA, perdendo di vista invece quanto di buono i gruppi Italiani hanno da offrire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra questa schiera di ottime nuove proposte si posizionano in prima fila questi &lt;strong&gt;Mary in June&lt;/strong&gt;, gruppo romano emergente, qui all’esordio sulla lunga distanza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E &lt;strong&gt;“Ferirsi”&lt;/strong&gt; è un esordio di spessore, pochi brani di ottima fattura, un &lt;strong&gt;post rock / folk&lt;/strong&gt; che cresce piano piano fino a mostrare un anima &lt;strong&gt;rock potente ed incisiva&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come nella quasi strumentale &lt;em&gt;“Nel buio”&lt;/em&gt; con il suo incedere in crescendo fino ad esplodere nel finale urlato e catartico. Ma il gruppo da il meglio quando si scatena in brani (post) rock accompagnati da un cantato viscerale (sentite “All’interno” ad esempio).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni pezzo è una &lt;strong&gt;piccola perla di melodia folk, potenza rock, passaggi post&lt;/strong&gt;, tutto sapientemente mixato in modo da risultate originale pur usando ingredienti noti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Menzione a parte vanno ai bei &lt;strong&gt;testi evocativi, ispirati e mai banali&lt;/strong&gt; o buttati li. Rafforzati da un cantato che, pur essendo in debito verso questo o quell’altro cantante, riesce comunque a dare vigore e grinta ad ogni pezzo e ritagliarsi un ruolo di rilievo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma non di sola grinta è fatto l’album e brani come &lt;em&gt;“olio, benzina e cherosene”&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;“color petrolio”&lt;/em&gt; sono delle &lt;strong&gt;piccole perle folk delicate e potenti&lt;/strong&gt; al tempo stesso, forse le prove più originali e convincenti di un album comunque di ottima fattura e livello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ascoltateli e provate a non lasciarvi stregare dai &lt;strong&gt;Mary in June&lt;/strong&gt;. Per me indubbiamente il &lt;strong&gt;disco d’esordio italiano dell’anno&lt;/strong&gt; e comunque tra i migliori dischi italiani di questo 2011.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quasi scordavo, l’album è &lt;strong&gt;scaricabile gratuitamente sul loro &lt;a href="http://maryinjune.bandcamp.com/" target="_blank"&gt;bandcamp&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, assieme a due pezzi inediti nuovi di zecca che sono stati pubblicati per la compilation Sottosuono Vol.3 e che sono una piacevolissima conferma del loro valore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Mary in June - Ferirsi (2011) - 7.5 / 10&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="160" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lwr6jfsKBu1qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="160" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lwr6jxFCqT1qzn8zm.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/14773637871</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/14773637871</guid><pubDate>Sun, 25 Dec 2011 20:00:00 +0100</pubDate><category>Mary in June</category><category>Ferirsi</category><category>esordio</category><category>musica italiana</category><category>post rock</category><category>folk</category></item><item><title>Roly Porter - Aftertime (2011)</title><description>&lt;p&gt;Ci ho messo un po a digerire questo disco di &lt;strong&gt;Roly Porter&lt;/strong&gt; che, ad un primo superficiale ascolto, avevo catalogato come “imitatore” di &lt;strong&gt;Ben Frost&lt;/strong&gt; e di quella gelida perla di &lt;a href="http://www.macorig.it/musica/2010/02/03/ben-frost-by-the-throat/" target="_blank"&gt;“By the Throat”&lt;/a&gt;. Ma è stato lo spazio di un istante, tempo di digerire “&lt;em&gt;Tleilax&lt;/em&gt;” e rendermi conto di come&lt;strong&gt;Aftertime&lt;/strong&gt;, pur muovendosi sulle stesse coordinate di un &lt;strong&gt;ambient-drone oscura e glaciale&lt;/strong&gt;, fa della componente più meccanica, metallica, sonica direi, il suo carattere distintivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’album è un groviglio di &lt;strong&gt;suoni inumani&lt;/strong&gt;, come quelli di “Corrin” ed i suoi droni che ti braccano senza pietà, la Killshot di Ben Frost dove i lupi sono stati tramutati in mostri di metallo informe pronti a dilaniarti al primo passo falso. Una vera gioia per le orecchie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’atmosfera che scaturisce da ogni pezzo è quello di un buio inferno di cristallo, dove ogni speranza è vana. E Porter ci tiene a ricordarlo costantemente martellandoci i lobi frontali con i trapani di “&lt;em&gt;Hessra&lt;/em&gt;“.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sicuramente questo Aftertime non è un album per tutti, &lt;strong&gt;ossessivo, rumoroso, disarmonico e assordante&lt;/strong&gt;. Ma con una sua coerenza e bellezza che, se sopravvivi ai feroci assalti con i quali cerca di abbatterti, sa sedurre. Seduzione malata, masochista, ma in grado di generare piacere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Consigliato in queste gelide notti invernali, circondati come siamo da mostri di metallo e gabbie d’acciaio, quale miglior scenario per questo disco?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ah, per chi non lo sapesse Roly Porter è una delle due anime dietro il progetto Vex’d.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Roly Porter - Aftertime (2011) - 7/10&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="180" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lwngx67s8g1qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="180" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lwngxvdKOA1qzn8zm.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/14663932920</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/14663932920</guid><pubDate>Fri, 23 Dec 2011 10:28:00 +0100</pubDate><category>roly porter</category><category>aftertime</category><category>2011</category><category>ambient</category><category>drone</category><category>dark</category><category>vex'd</category></item><item><title>Sylvain Chauveau - The Black Book of Capitalism (2000)</title><description>&lt;p&gt;Non so come mi sia imbattuto in &lt;strong&gt;Sylvain Chauveau&lt;/strong&gt;, quale strana combinazione di fato, fortuna e benevolenza abbia permesso alle mie orecchie di allietarsi con le splendide melodie di questo compositore francese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra l’altro su internet in pochi ne parlano, e mi chiedo come sia ancora possibile nell’epoca dell’informazione diffusa e immediata, dell’hype, del tutti possono dire la loro, che di certe perle se ne parli cosi poco. &lt;em&gt;Che si perdano nel rumore di fondo&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi era già successo con gli &lt;a href="http://www.macorig.it/musica/2010/03/31/and-so-i-watch-you-from-afar/" target="_blank"&gt;ASIWYFA&lt;/a&gt; e ora la storia si ripete con questo &lt;strong&gt;livre noir du capitalism&lt;/strong&gt; (che è recentemente stato ristampato come black book of capitalism).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi sono qui a parlarne &lt;a href="http://www.macorig.it/musica/2009/03/11/modern-classical/" target="_blank"&gt;nuovamente&lt;/a&gt; sperando che qualche altro fortunato, come me qualche anno fa, incappi in queste parole, si lasci trascinare dal mio entusiasmo e, spinto dalla curiosità, dedichi un orecchio alle melodie di questo maestro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma provo subito a stuzzicarvi, l’album è infatti di per se particolare, con la sua alternanza di “notturni” leggeri e cristallini con pezzi più sperimentali. Sonate melanconiche e bellissime intermezzate da sperimentazioni e brani più cacofonici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma è quando Sylvain si mette giù a battere i tasti del piano che escono i pezzi più belli, magari con l’accompagnamento di un violino o di un canto delicato. Ma tutto l’album è un susseguirsi di piccoli capolavori, delicati pezzi romantici e malinconici al tempo stesso come le fragili melodie di &lt;strong&gt;“Le marin rejeté par la mer”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;C’è anche spazio per un brano che sembra uscito da Within The Realm of a Dying Sun dei Dead Can Dance, &lt;strong&gt;“Dernière étape avant le silence”&lt;/strong&gt;. Per non parlare di quando il nostro prende la chitarra acustica e ci mostra la sua anima (post) rock come in &lt;strong&gt;“dialogues avec le vent”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Senza dilungarmi troppo qui Sylvain riesce a condensare in un unico album tutta la sua classe cristallina di compositore e al contempo la capacità di toccare le corde più profonde ed intime dell’anima.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un compito non facile anche vista la varietà di strumenti e soluzioni adottate, un album che non puó lasciare indifferenti e che anzi rilancia la posta in gioco distribuendo alcuni veri e propri capolavori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Sylvain Chauveau - The Black Book of Capitalism (2000) - 8/10&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="140" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lv9ru5Q6V81qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="140" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lv9rulg1e61qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="140" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lv9rv0bC6U1qzn8zm.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/13346116009</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/13346116009</guid><pubDate>Sat, 26 Nov 2011 14:23:00 +0100</pubDate><category>Sylvain Chauveau</category><category>The Black Book of Capitalism</category><category>livre noir du capitalism</category><category>2000</category><category>modern classical</category></item><item><title>Justice - Audio Video Disco (2011)</title><description>&lt;p&gt;Io il nuovo lavoro dei &lt;strong&gt;Justice&lt;/strong&gt;, a ben quattro anni da quella splendida follia di &lt;a href="http://www.macorig.it/musica/2008/05/27/justice-cross/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Cross&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, non l’ho ancora capito. Ormai sono settimane che me lo ascolto, ma non è facile farsene un idea, sopratutto se si è amato il disco precedente che, spiace dirlo, con questo nuovo lavoro ha davvero poco da spartire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma procediamo con calma. Non si può non contestualizzare il disco in relazione al precedente, precisa colonna sonora di una festa (party baby!) iniziato nel migliore dei modi (D.A.N.C.E.), proseguito tra alcohol e droghe (Phantom pt. I) e finito nel peggior modo possibile (Stress). Insomma un&lt;strong&gt;trip unico&lt;/strong&gt; perfettamente musicato da chi ha vissuto pienamente l’esperienza sulla propria pelle.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Audio video disco&lt;/strong&gt; parte con le migliori intenzioni aprendo con un “uno due” di livello (Horsepower e Civilization), pezzi &lt;strong&gt;pop belli ballabili&lt;/strong&gt; ma con quel qualcosa in più in grado di renderli “fichi”. Il problema è che dopo l’avvio beneaugurante segue il &lt;strong&gt;nulla&lt;/strong&gt;. Infatti già al terzo pezzo ti chiedi che cazzo è successo, che hai sbagliato e, sopratutto, &lt;strong&gt;dove è finita la festa…&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il terzo pezzo è infatti un brano alla Air venuto male, che ti taglia le gambe e ti fa storcere la bocca. Poi è tutto un fiorire di pezzi &lt;strong&gt;dance rock&lt;/strong&gt; con richiami alla &lt;strong&gt;psichedelia&lt;/strong&gt; anni 70?!?!? I pezzi nel complesso non sono male, divertenti, ballabili e popposi, ma non è questo quello che mi saprei aspettato dagli autori di &lt;strong&gt;Waters Of Nazareth&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dove è finita la &lt;strong&gt;grinta&lt;/strong&gt;? Dove è quel gusto per la melodia tirata ma in grado di entrarti in testa?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dal mucchio si salva giusto &lt;strong&gt;On’n’On&lt;/strong&gt; dove l’alchimia sembra essere tornata, ma è solo una fugace illusione prima di risprofondare nella mediocrità. Chiude il disco un pezzo alla Justice vecchio stampo, che infatti spacca (pur essendo molto di derivazione Daftpunkiana). &lt;strong&gt;Audio, Video, Disco.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Insomma, sarò ripetitivo, sarò poco aperto di mente, avrò preconcetti, ma dal nuovo Justice mi aspettavo qualcosa di diverso di una &lt;strong&gt;manciata di brani da hit parade…&lt;/strong&gt; Dopo la splendida festa (finita male) di Cross i nostri non si sono ripresi e sono ancora sotto effetto di una post sbornia d’annata (direi anni 70).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fuor di metafora, i ragazzi sono comunque da tenere d’occhio perché un paio di centri che fanno ben sperare li hanno fatti. Dopo Cross era difficile ripetersi, e cambiare strada era effettivamente l’unica alternativa, anche se si poteva scegliere meglio la nuova via…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Aspettiamo pazienti che si facciano un nuovo trip e ci mostrino nuovamente di che stoffa sono fatti. Perché sono sicuro che di stoffa ne hanno, almeno lo spero…&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Justice - Audio Video Disco - 6/10&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;img height="140" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lv4sod6qvc1qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="140" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lv4sovMT1g1qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="140" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lv4spa56tA1qzn8zm.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/13247221589</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/13247221589</guid><pubDate>Thu, 24 Nov 2011 10:02:06 +0100</pubDate><category>Justice</category><category>Audio Video Disco</category><category>2011</category><category>dance</category><category>rock</category><category>psichedelia</category></item><item><title>scarligamerluss:

mondodinerd:

Indiana Jones. Ebbè.

</title><description>&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_lv1i9b3GAn1r03eggo1_r1_500.gif"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;a class="tumblr_blog" href="http://scarligamerluss.tumblr.com/post/13156320990/mondodinerd-indiana-jones-ebbe-best-gif" target="_blank"&gt;scarligamerluss&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="tumblr_blog" href="http://mondodinerd.tumblr.com/post/13155624547/indiana-jones-ebbe" target="_blank"&gt;mondodinerd&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Indiana Jones. Ebbè.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;/blockquote&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/13166783223</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/13166783223</guid><pubDate>Tue, 22 Nov 2011 20:43:23 +0100</pubDate></item><item><title>Wolves in the Throne Room - Two Hunters (2007)</title><description>&lt;p&gt;Ascolto &lt;strong&gt;Black Metal&lt;/strong&gt; (quello della seconda ondata, quella delle chiese bruciate, dell’Inner Helvete per intenderci) non dico da quando è nato (nei primi anni 90 ascoltavo Radio Deejay e difficilmente passavano brani metal, figurarsi black) ma quasi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infatti a fine anni 90 avevo recuperato il tempo perduto entrando in possesso della discografia delle principali band del genere, Darkthrone, Immortal, Satyricon, Mayhem, Burzum, Ulver e i miei preferiti, gli Emperor.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi finita l’ondata e, nel mentre, passato a lidi più meditativi (leggasi post rock) della scena black non ne ho più seguito l’evoluzione (se escludiamo Dødheimsgard e Arcturus per citarne due). Ogni tanto mi riascolto la combo &lt;strong&gt;In the Nightside Eclipse / Anthems to the Welkin at Dusk&lt;/strong&gt; e sono contento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo fino a quando un mio amico mi ha passato questi &lt;strong&gt;Wolves in the Throne Room&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intanto sono americani e, si sa, gli americani non hanno mai troppo cagato il genere… Poi leggo che escono per la &lt;strong&gt;Southern Lord&lt;/strong&gt;, l’etichetta di quel pazzo di &lt;strong&gt;Stephen O’Malley&lt;/strong&gt;, padre di quei Sunn O))) che tanto mi fecero impazzire sparandomi muri di chitarre dal vivo qualche anno fa qui a Roma. Quindi un ascolto se lo sono guadagnato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Parto con &lt;strong&gt;Two Hunters&lt;/strong&gt;, disco del 2007, ed è subito magia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si sentono forti i riferimenti al black “classico” ma il tutto è reinterpretato con gusto, levando parte della rabbia e cattiveria delle origini e aggiungendo &lt;strong&gt;epicità&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;maestosità&lt;/strong&gt; (propio quello che mi ha fatto amare gli Emperor). I passaggi più propriamente Black sono spesso spezzati da veri e propri momenti epici al limite del &lt;strong&gt;doom&lt;/strong&gt;. A questo scopo gioca a favore la lunghezza dei brani che supera sempre i 6 minuti, con picchi sopra i 10.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Die Arse&lt;/strong&gt;, Pezzo di apertura dell’album, rende ottimamente l’idea con il suo incedere maestoso e solenne. Ma poi sono sempre le chitarre a zanzara, la batteria che batte incessante e implacabile e lo scream disperato di &lt;strong&gt;Nathan Weaver&lt;/strong&gt; a farla comunque da padrone. Stiamo pur sempre parlando di un gruppo black metal!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quattro brani per 46 minuti di tormentato Black Metal come non se ne sentiva da tempo. Epico, maestoso, ispirato e, come da miglior tradizione,&lt;strong&gt;incazzato&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci sarebbe anche qualcosa da dire sulle motivazioni alla base del gruppo (vegani, ecologisti, ecc) ma a me interessa principalmente la musica (se non fosse cosi avrei difficoltà ad ascoltarmi quell’assassino di Burzum…). Se a qualcuno interessa c’è comunque il loro &lt;a href="http://www.wittr.com/home" target="_blank"&gt;sito&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Wolves in the Throne Room - Two Hunters (2007) - 7/10&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="140" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lv14gyvjau1qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="140" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lv14hlfGzr1qzn8zm.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/13152433269</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/13152433269</guid><pubDate>Tue, 22 Nov 2011 10:00:00 +0100</pubDate><category>Wolves in the Throne Room</category><category>Two Hunters</category><category>2007</category><category>black metal</category></item><item><title>Tim Hecker - Ravedeath, 1972 (2011)</title><description>&lt;p&gt;La musica &lt;strong&gt;Ambient-Drone&lt;/strong&gt; è una brutta bestia. Per affascinare deve riuscire a padroneggiare quel difficilissimo equilibrio tra ritmo e dilatazione dei suoni. Deve camminare in bilico tra rumore e melodia. Deve tenere sempre viva quella tensione nei lunghi pezzi strumentali. Molti di questi lavori spesso perdono uno di questi “equilibri” scadendo nella monotonia. Risultando uno sterile susseguirsi di rumori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco, a &lt;strong&gt;Tim Hecker&lt;/strong&gt; questo non è MAI successo. Seguo Hecker da quel capolavoro di Ambient-Glitch di nome &lt;a href="http://www.macorig.it/musica/2007/07/12/tim-hecker-radio-amor/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;“Radio Amor”&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; , fulgido esempio di come sia possibile creare melodie ipnotiche spezzettando e riducendo in frantumi suoni classici. Dando in pasto ad un computer impazzito un notturno per pianoforte e lasciandoglielo macellare a piacimento. Ma Tim ha fatto molto altro, e tutto mantenendo livelli altissimi, fino al recente combo &lt;strong&gt;Ravedeath 1972 / Dropped Pianos&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed è di &lt;strong&gt;Ravedeath, 1972&lt;/strong&gt; che voglio parlare. Perchè Hecker si è trasferito dal Canada nella suggestiva Islanda, Reykjavik, chiudendosi in una chiesa facendosi aiutare da &lt;strong&gt;Ben Frost&lt;/strong&gt; a campionare l’organo. Ripeto, come tecnico del suono Tim Hecker si è avvalso di uno delle stelle nascenti dell’ambient, autore di quel &lt;a href="http://www.macorig.it/musica/2010/02/03/ben-frost-by-the-throat/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;“By The Throat”&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; che tanto (mi) ha entusiasmato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E quello che ne è venuto fuori è un disco &lt;strong&gt;gelido e maestoso&lt;/strong&gt; al tempo stesso, dove gli splendidi landscape creati da Tim riempiono i pezzi e le orecchie, dove le distorsioni non fanno che accrescere la suggestione e la sensazione di alienazione che pervade il lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un disco denso, che rapisce l’ascoltatore attento, ma che è in grado di suggestionare anche l’ascoltatore distratto. Sicuramente va ascoltato a volumi adeguati e/o in cuffia per cogliere le mille sfumature e il lavoro certosino che è stato fatto per ogni brano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ancora una volta Tim Hecker ci regala una perla, ed ancora una volta il suo mix di ambient – drone – noise non solo non scade nella monotonia ma fissa una nuova vetta del genere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Tim Hecker - Ravedeath, 1972 (2011) - 7.5/10&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="120" src="http://media.tumblr.com/tumblr_luz0jth1yq1qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="120" src="http://media.tumblr.com/tumblr_luz0kcjUee1qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="120" src="http://media.tumblr.com/tumblr_luz0kuQWgD1qzn8zm.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/13068414459</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/13068414459</guid><pubDate>Sun, 20 Nov 2011 18:58:00 +0100</pubDate><category>tim hecker</category><category>ambient</category><category>drone</category><category>noise</category><category>ben frost</category></item><item><title>Dirty Beaches - Badlands (2011)</title><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Elvis Presley&lt;/strong&gt; non è morto e ne ho le prove, canta con la sua inconfondibile voce in alcuni pezzi del nuovo &lt;strong&gt;Dirty Beaches&lt;/strong&gt;, “&lt;strong&gt;Badlands&lt;/strong&gt;“. Certo, sembra messo male ma è ancora vivo!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tornando alla realtà, questo è un disco di Alex Zhang Hungtai aka Dirty Beaches, un Taiwanese espatriato in Canada che ripropone un&lt;strong&gt;rockabilly&lt;/strong&gt; triturato, malato ed evidentemente registrato nelle mura domestiche con pochissimi mezzi a disposizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’album è salomonicamente diviso in due parti ben distinte e caratterizzate da sound differenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei primi 4 pezzi il nostro si traveste da Elvis e, dopo aver abusato di sostanze stuperfacenti, canta su basi che pescano dai canoni Rockabilly contaminate da suoni industrial, wave, ipnotiche e psicotiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esemplare di questa prima metà dell’album, l’iniziare &lt;strong&gt;Speedway King&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella seconda metà del disco si cambia completamente registro, il sound rimane sempre retrò ma qui le atmosfere si fanno &lt;strong&gt;romantiche&lt;/strong&gt;, benché comunque dimesse e rassegnate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed è proprio in questa seconda metà del disco che Dirty Beaches mette da parte la sua voglia di stupire per esprimere al meglio il suo &lt;strong&gt;talento&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lord Knows Best&lt;/strong&gt; è un brano ipnotico, romantico e disperato allo stesso tempo. Un pezzo che non avrebbe sfigurato nella colonna sonora di Twin Peaks (o di un qualunque film di Lynch).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per non parlare dell’ambientale e marziale pezzo di chiusura “&lt;strong&gt;Hotel&lt;/strong&gt;“, o di “&lt;strong&gt;Black Nylon”&lt;/strong&gt;, pezzo che sarebbe potuto uscire dal repertorio dei Portishead.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le due anime dell’album, ognuna con la propria bellezza, concorrono a rendere questo lavoro speciale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Personalmente apprezzo di più la parte &lt;strong&gt;romantica &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;disperata&lt;/strong&gt;, ma tutto il (seppur breve) lavoro è meritevole. Ora tocca affidarsi ad un buon produttore e aspettare di vedere quelle delle due strade delineate sarà quella che Alex seguirà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Noi, nel frattempo, continueremo a farci ammaliare da questo Badlands.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;Dirty Beaches - Badlands (2011): 7/10&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;&lt;img height="120" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lukpo6793r1qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="120" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lukpooGIsq1qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="120" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lukppsqRsY1qzn8zm.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/12732157662</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/12732157662</guid><pubDate>Sun, 13 Nov 2011 11:00:06 +0100</pubDate><category>Dirty Beaches</category><category>Badlands</category><category>2011</category><category>Rockabilly</category><category>Elvis Presley</category></item><item><title>Mi spiace ammetterlo ma ieri gli Ulver non sono stati...</title><description>&lt;img src="http://26.media.tumblr.com/tumblr_lujp8flZOV1qznrs9o1_500.png"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Mi spiace ammetterlo ma ieri gli Ulver non sono stati all’altezza. &lt;br/&gt;
Live deludente e privo di pathos. &lt;br/&gt;
Neanche un mix dei pezzi di Perdition City ha risollevato la performance.&lt;br/&gt;
Spiace dirlo. Peccato.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/12683662403</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/12683662403</guid><pubDate>Sat, 12 Nov 2011 12:29:03 +0100</pubDate><category>ulver</category><category>live</category><category>roma</category></item><item><title>Mushy - Faded Heart (2011)</title><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Mushy&lt;/strong&gt; è una cantante Romana che con il suo splendido &lt;strong&gt;Faded Heart&lt;/strong&gt; dimostra di saper pescare e reinterpretare sapientemente la lezione dei gruppi &lt;strong&gt;darkwave&lt;/strong&gt; dei primi anni 80 ma non solo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quest’anno c’è stato infatti, con mio sommo piacere, un ritorno di fiamma verso certa musica dark che tanto ha popolato i miei ascolti notturni. Ovviamente quando si va a riprendere certe sonorità scolpite e canonizzate da gruppi storici come &lt;strong&gt;Cocteau Twins&lt;/strong&gt; o, perchè no, &lt;strong&gt;Black Tape For a Blue Girl&lt;/strong&gt;, il rischio di plagio è sempre dietro l’angolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La nostra Mushy invece riesce abilmente a schivare il rischio proponendo un suo personale mix dei tipici ingredienti del genere sfornando pezzi maturi come la splendida &lt;strong&gt;Child Of Light Will Burn&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma la nostra non ci regala solo pezzi tutti synth e voce eterea, ma anche splendidi pezzi strumentali come “&lt;strong&gt;Objects In The Mirror Are Closer Than They Appear&lt;/strong&gt;” che non sfigurerebbe (scusate l’insistenza) in un album dei Black Tape for a Blue Girl o “&lt;strong&gt;She Was Elsewhere&lt;/strong&gt;“, degna colonna sonora di un Giallo / Horror alla Dario Argento dei tempi che furono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato complessivo è quindi quello di un lavoro coerente e maturo, con qualche pezzo meno riuscito che viene tuttavia ampiamente ripagato dall’alta qualità dei restanti pezzi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lasciatevi ammaliare ed ipnotizzare dalla spettrale voce di Mushy e dalle sue ipnotiche marcette e ninne nanne al sapore di Synth impalpabili. Non ve ne pentirete.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img height="140" src="http://media.tumblr.com/tumblr_luijid8XNM1qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="140" src="http://media.tumblr.com/tumblr_luijj7pH1w1qzn8zm.jpg"/&gt;.&lt;img height="140" src="http://media.tumblr.com/tumblr_luijk8T9uM1qzn8zm.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/12653379110</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/12653379110</guid><pubDate>Fri, 11 Nov 2011 21:30:00 +0100</pubDate><category>mushy</category><category>faded heart</category><category>2011</category><category>darkwave</category></item><item><title>Miei dischi del 2011</title><description>&lt;p&gt;Ciao a tutti,dopo Manuel mi metto anche io a postare i dischi che più mi sono piaciuti in questo 2011, non sono tutti dischi USCITI nel 2011, ma i dischi che io ho ascoltato quest’anno ed infatti c’è parecchia roba del 2010 e anche di molto prima.Non ho ascoltato tanta roba come il sopracitato Manuel da poterla dividere in “migliori” e “meritevoli di citazione” quindi ho messo tutto insieme…Giusto i dischi sottolineati sono quelli per me imprescindibili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Alessandra Celletti - Esoterik Satie: &lt;/strong&gt;&lt;span&gt;del&lt;/span&gt;&lt;span&gt;la bravissima pianista avevo sentito parlare molto bene e dopo averne apprezzato le doti dal vivo al soluzione semplici festival questa estate a Roma ho recuperato questo disco del 2000 in cui suona Satie. Molto bello e molto ma molto ispirato, e poi i brani con solo il piano in evidenza mi hanno sempre conquistato. E poi stiamo parlando di brani di Erik Satie, mica cazzi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=WSxDjW9bLCQ"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=WSxDjW9bLCQ" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=WSxDjW9bLCQ&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Alessandro Fiori - Attento a me stesso:&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; ok, questo è un disco del 2010 ma l’ho ascoltato solo a Gennaio 2011 e ne sono rimasto rapito. tantissime canzoni che entrano in testa, con quel gusto pop un po storto che mi ha conquistato. Pezzi come “Labbra Fredde” e “La Vasca” sono da annoverarsi tra le (mie) canzoni pop di quest’anno. &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=7eW-qbcGfps&amp;feature=related"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=7eW-qbcGfps&amp;feature=related" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=7eW-qbcGfps&amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;And So I Watch From Afar - Gangs: &lt;/strong&gt;ne ho parlato estesamente con Manuel, bello ma mi aspettavo qualcosa di diverso. Aspetto di vederli live questa domenica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Babalot - Non sei Più: &lt;/strong&gt;Atteso e convincente ritorno di Sebastiano accompagnato questa volta da una band. Soliti pezzi incisivi e corrosivi, solito pop sbilenco ma in grado di attecchire subito. &lt;strong&gt;Paperino&lt;/strong&gt; canzone pop dell’anno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Bon Iver - Bon Iver: &lt;/strong&gt;Il primo disco mi aveva fatto letteralmente cag..e, questo invece, a parte la fastidiosa voce di Bon, ha dei pezzi come Perth che valgono da soli l’ascolto dell’album.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;I Cani - Il sorprendente Album di Esordio dei Cani: &lt;/strong&gt;A me è piaciuto subito. Bellezza confermata dal vivo. Non il disco dell’anno ma sicuramente un gruppo da tener d’occhio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Cesare Basile - Gran Cavalera Elettrica: &lt;/strong&gt;Si vede che di Basile avevo ascoltato gli album sbagliati perche questo disco del 2003 è davvero bello. Voce calda e canzoni ben costruite, rock ma con quel gusto cantautoriale che ti spinge a risentire più e più volte ogni singolo pezzo. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Clubroot - II MMX:&lt;/u&gt; &lt;/strong&gt;Anche questo un disco del 2010 recuperato a Marzo e che entra senza indugi o ripensamenti nella mia top tre dell’anno. Dubstep cosmico, Elettronica persa nel vuoto siderale. Il dubstep esce dalle periferie londinesi per approdare nei vuoti spazi cosmici. Un disco di una bellezza unica. pezzi come Waterways vengono prodotti al massimo una volta l’anno. CONSIGLIATISSIMO. &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=_f889rWSXg8"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_f889rWSXg8" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=_f889rWSXg8&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Danger Mouse e Daniele Lupi - Rome: &lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;Quando si dice musica per rallegrare, il famoso easy listening. Canzoni solari, in grado di accompagnare una mattina soleggiata, un pomeriggio al parco, bello. Melodie fatte per ammaliare. Anche questo disco dell’anno. &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=Uy4em4pYHz0"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Uy4em4pYHz0" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=Uy4em4pYHz0&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Deaf Center - Owl Splinters: &lt;/strong&gt;Dark Ambient. Tutto qui. Ma fatta al meglio. La musica ambient mi ha sempre stregato ma è un genere in cui è facilissimo scadere nella monotonia o nel puro esercizio di stile, e devo ammettere che il quantitativo di dischi ambient che supera la prova è minimo. Questo è uno di questi. C’è una costante ed impalpabile tensione che pervade tutto l’album e che tiene viva l’attenzione. Bello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Death Of Anna Karina - Lacrima / Pantera: &lt;/strong&gt;Grande album Scremo o qualcosa del genere. Insomma Post Punk in italiano, con dei testi un po cosi ma con un ottimo cantato / recitato e parecchia rabbia. Bravi dal vivo. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Deepchord - Liumin: &lt;/strong&gt;non mi ha fatto impazzire ma merita di essere quantomeno citato, vista anche le poche uscite techno di quest’anno. Qui siamo più su di una techno molto cupa, dub techno si legge sui siti e forse questo eccesso di cupezza ha un po troppo smorzato la carica del disco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Dente - Io Tra Noi: &lt;/strong&gt;come dicevo a Daniele a me Battisti è sempre piaciuto. Qui Dente sforna altre ottime canzoni anche se questa volta i testi non sono sempre convincenti. Certo poi tira fuori “Io si” ed è subito magia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Desolate - The invisible Insurrection: &lt;/strong&gt;Come discusso abbondantemente con Manuel, ne uscissero di dischi Classici di Dubstep come questo. Niente di nuovo ma quello che propone è assolutamente perfetto. Pain è un pezzo con cui addormentarsi dolcemente &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=omWst2u0-Cg"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=omWst2u0-Cg" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=omWst2u0-Cg&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Esben and The Witch - Violet Cries: &lt;/strong&gt;Unica band che ho salvato nell’ondata di gruppi revivial dark-wave che c’è stata lo scorso inverno. la voce della cantante merita e li ho anche apprezzati dal vivo al circolo. Che dire, a me i Cure hanno sempre fatto impazzire, e sentire gruppi “recenti” che recuperano quelle sonorità con gusto e senza scadere troppo nella semplice coverizzazione non può che farmi piacere.  &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=VP0Nv_ivTaw"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=VP0Nv_ivTaw" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=VP0Nv_ivTaw&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Fugazi - Repeter + 3 Song: &lt;/strong&gt;Qui stiamo parlando di un gruppo e di un disco STORICO. tuttavia solo quest’anno, grazie sopratutto ai Jesus Lizard di cui parlerò dopo, li ho finalmente ascoltati con continuità e, beh, benchè l’hardcore  classico continui a non digerirlo (Pace, Andrè) il post-Hardcore di Fugazi e Jesus Lizard, Shellac, e cosi via, mi ha letteralmente stregato. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Grouper - Dream Loss: &lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;Altro disco dell’anno. Qui siamo parlando di un disco che mischia canto gotico, basi ambient, musica glitch il tutto con una produzione lo-fi che di più non si può. Il risultato è un disco di una cupezza e nel contempo magia che difficilmente ho sentito. Ovviamente vista la particolarità dello stesso deve essere ascoltato in determinate condizioni per apprezzarne in pieno la carica emotiva. Cmq ne ho gia parlato estesamente qui:  &lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.giampaolom.it/post/5926885561/grouper-dream-loss"&gt;&lt;a href="http://www.giampaolom.it/post/5926885561/grouper-dream-loss" target="_blank"&gt;http://www.giampaolom.it/post/5926885561/grouper-dream-loss&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Guillaume &amp; The Coutu Dumonts - Breaking the Fourth:&lt;/u&gt; &lt;/strong&gt;Altro discone. (Manuel, ma alla fine l’hai ascoltato?) Deep-House, brani che si dipanano su basi costruite con una dovizia certosina. Una cura del dettaglio, del dialogo tra i vari campioni che ha dello stupefacente. Inoltre NON è un disco da ballare, i vari pezzi sono degli splendidi affreschi musicali da contemplare più e più volte scoprendo di volta in volta qualche nuovo particolare, qualche passaggio, insomma lasciatevi cullare e avvolgere dai suoi splendidi suoni. Tra l’altro, in alcuni pezzi c’è un bell’uso ai loop sullo stile di The Field… &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=7X3jtFyyf_w"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=7X3jtFyyf_w" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=7X3jtFyyf_w&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Gus Gus - Arabian Horse: &lt;/strong&gt;questa è house più ballabile, disco carino, niente di eccezionale tuttavia. A parte il brano del video che trovo bellissimo.&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=f0dkQ0sHltc&amp;feature=fvwrel"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=f0dkQ0sHltc&amp;feature=fvwrel" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=f0dkQ0sHltc&amp;feature=fvwrel&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;L’Altra - Telepathic: &lt;/strong&gt;Inditronica, Folktronica, chiamatela come volete. Questo è il più bell’album del genere che ho ascoltato quest’anno. A me ricordano molto gli Everything but the girl che ho tanto amato. Ma sono molto di più. un album delicatamente pop che potrebbe piacere tanto a Daniele. &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=9RKXacoDjg0&amp;feature=artist"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=9RKXacoDjg0&amp;feature=artist" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=9RKXacoDjg0&amp;feature=artist&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.storiadellamusica.it/L_Altra_-_Telepathic_(Acuarela-Audioglobe-Unomondo,_2011).p0-r3745"&gt;&lt;a href="http://www.storiadellamusica.it/L_Altra_-_Telepathic_" target="_blank"&gt;http://www.storiadellamusica.it/L_Altra_-_Telepathic_&lt;/a&gt;(Acuarela-Audioglobe-Unomondo,_2011).p0-r3745&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Lucy - Wordplay For Working Bees: &lt;/strong&gt;ringrazio manuel per la scoperta. bel disco techno a marchio italiano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Marta sui Tubi - Carne con gli Occhi: &lt;/strong&gt;dopo il precedente album che non mi aveva convinto e dopo un periodo in cui i Marta si erano cimentati in un po di tutto (teatro, recitazione, boh) eccoli che tornano con un album ispirato, fatto di canzoni da cantare a squarciagola. Poi dal vivo non avete idea di cosa sono diventati. IMMENSI.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Mary in June - Ferirsi:&lt;/u&gt; &lt;/strong&gt;Disco italiano dell’anno. Testi evocativi, Un post-rock/folk potente, lui che sussurra e canta a squarciagola. Catartico. Bello bello bello. Grande Manuel per averli intercettati. Son un frullatone di vari generi / stili ma quello che ne viene fuori e un mix nuovo e fresco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Moderat - Moderat:&lt;/u&gt; &lt;/strong&gt;Per la serie, come cazzo ho fatto a perdermelo / lasciarmelo sfuggire nel lontano 2009? un disco IMMENSO. Recuperato dopo aver visto i Modeselektor spaccare tutto al MIT di quest’anno con un set da cardiopalma. L’album è una collaborazione tra i sopracitati Modeselektor e Apparat e quello che ne viene fuori e pura magia. Un disco ballabilissimo ma non piacione, che ti fa muovere il culo ma solletica anche la mente. Davvero difficile trovare qualcosa di meglio, l’ho letteralmente squagliato. per certi aspetti mi ricorda Nathan Fake come varietà di soluzioni proposte (dalla Ballabilissima “A New Error” alla più ambient “3 minutes of”) e qualità complessiva.&lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=DoxUiqUpkw4&amp;feature=list_related&amp;playnext=1&amp;list=AV4oVf-d_DwKDdpLRBWMjv9XkBEa1yNkdB"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=DoxUiqUpkw4&amp;feature=list_related&amp;playnext=1&amp;list=AV4oVf-d_DwKDdpLRBWMjv9XkBEa1yNkdB" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=DoxUiqUpkw4&amp;feature=list_related&amp;playnext=1&amp;list=AV4oVf-d_DwKDdpLRBWMjv9XkBEa1yNkdB&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Nicholas Jaar - Space is Only Noise:&lt;/u&gt; &lt;/strong&gt;La vera nuova evoluzione dell’elettronica moderna verso spazi più rarefatti e soul / jazzati. Diciamo che insieme a Clubroot questo newyorkese ha lasciato il segno. Decostruzione è la parola d’ordine di quest’album, e gli innesti soul riempiono quegli spazi deliberatamente lasciati vuoti. Anche questo visto dal vivo al MIT con ottimi ricordi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Opeth - Erithage: &lt;/strong&gt;A me quando gli Opeth rifanno i Pink Floyd mettendoci tutto il background accumulato da una band non certamente di Progressive Rock mi fanno impazzire. Questo Erithage, pur non essendo nulla di innovativo o eccezionale ha un suo perchè e si lascia ascoltare piacevolmente.E poi gli opeth sono dei musicisti eccezionali, qui più Porcupine Tree che Opeth, ma a me i Porcupine piacciono un sacco :-)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Paul Kalkbrenner - &lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Icke Wieder: &lt;/strong&gt;Altro disco Techno, questa volta di matrice tedesca, da quel piacione di &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Kalkbrenner che, fortunatamente, non prova a replicare Berlin Calling ma fa un disco di classica techno tedesca fatto bene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;PJ Harvey - Let England Shake: &lt;/strong&gt;Nuovo disco di PJ ed ennesima raccolta di bellissime canzoni. Non ve ne sto a parlare, se vi piace Polly Jean questo disco lo amerete. &lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=Va0w5pxFkAM&amp;feature=relmfu"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Va0w5pxFkAM&amp;feature=relmfu" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=Va0w5pxFkAM&amp;feature=relmfu&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Pontiak - Living: &lt;/strong&gt;E’ da qualche album che seguo i tre fratelli &lt;/span&gt;Carney from Virginia. Loro fanno un hard-rock con venature Stoner come non se ne sentiva da tempo. Il precedente disco “maker” del 2009 era gia un ottimo album, ora con questo Living i Pontiak cambiano un po sonorità puntando ad una sperimentazione maggiore ma sfornando cmq un disco molto intenso e bello. &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=gUBRd8P-Hps"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gUBRd8P-Hps" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=gUBRd8P-Hps&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;port-royal - The golden age of consumerism: &lt;/strong&gt;Ok, con Manuel dicevamo che non è altro che una raccolta dei brani riportati nei vari EP / B-Side. Ma io ho una mancanza di quei pezzi alla Afraid to dance… Quindi benvenga :-)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Raein - Sulla linea d’orizzonte: &lt;/strong&gt;Insieme ai Death Of Anna Karina&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;disco Screamo / post Punk dell’anno. Consigliato.&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;u&gt;Tape - revelations:&lt;/u&gt; &lt;/strong&gt;Altro discone. Difficilissimo trovare recensioni online ed infatti il solito Manuel me li ha passati. Scorre via veloce e leggero in attesa del nuovo Balhmorrea. &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=UaENny1M2FY"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=UaENny1M2FY" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=UaENny1M2FY&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;The Field - The looping state of mind: &lt;/strong&gt;La svolta più danzereccia di The Field a me è parecchio piaciuta. Solita bravura ma questa volta con un po di attenzione anche alla melodia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;u&gt;The Jesus Lizard - Goat:&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; Disco immenso. Anche questo sfuggitomi nel corso del tempo (è del 1991…). Conferma della mia apertura quantomeno al Post-Hardcore. Il cantato è fichissimo e malato e i suoni sono grezzi e potenti. &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=g0MgbQHh-Xg&amp;feature=results_main&amp;playnext=1&amp;list=PLFA7A7FD8EE8FDBE6"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=g0MgbQHh-Xg&amp;feature=results_main&amp;playnext=1&amp;list=PLFA7A7FD8EE8FDBE6" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=g0MgbQHh-Xg&amp;feature=results_main&amp;playnext=1&amp;list=PLFA7A7FD8EE8FDBE6&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;The Soft Moon - The Soft Moon: &lt;/strong&gt;Altro disco darkwave questa volta più pedissequo ai Cure ed alla musica anni 80. Anche qui il mio amore per queste sonorità mi fa passare sopra alla poca innovazione delle proposte. &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=b9t8Oex9BpQ"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=b9t8Oex9BpQ" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=b9t8Oex9BpQ&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;The Twilight Singer - Dynamite Steps: &lt;/strong&gt;Greg Dulli dai tempi degli Afgan Wing ha sempre dimostrato di saper scrivere canzoni Rock come si deve, e anche con questo ultimo lavoro a nome Twilight Singer dimostra questa sua capacità. davvero un bell’album. &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=jZEMR_r8K3g"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=jZEMR_r8K3g" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=jZEMR_r8K3g&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;The Weeknd - Thursday: &lt;/strong&gt;Altro gruppo da tenere d’occhio (sempre grazie Manuel). &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;This Will Destroy You - Tunnel Blanket:&lt;/u&gt; &lt;/strong&gt;Catarsi. Questo disco è la catarsi. i TWDY si superano ancora una volta sfornando il più bel disco post rock / post metal, a tratti un disco Noise vero e proprio. Solenne nel suo incedere, nei suoi crescendo strumentali che ti spappolano le orecchie piano piano, con quei giri armonici ogni volta più alti, più potenti, più maestosi e più casinisti. Il fenomenale brano di Apertura, Little Smoke è uno dei pezzi più belli ascoltati quest’anno. Un disco che ti spinge ad alzare il volume delle cuffie fino a farti sanguinare le orecchie. E poi dal vivo sono stati un autentico spettacolo sbattendoti finalmente in faccia quel muro sonoro che su disco si percepisce ma non si può apprezzare in pieno se non dal vivo. Non ho idea di che possano fare dopo questo capolavoro, ma sono un gruppo che è sempre riuscito ad innovarsi. Grandi.  &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=dYr3c-mUFnU"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=dYr3c-mUFnU" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=dYr3c-mUFnU&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Tim Hecker - Ravedeath, 1972 + Dropped Pianos:&lt;/u&gt; &lt;/strong&gt;Solo due paroline. Tim Hecker prodotto da Ben Frost. L’ambient Drone al suo massimo splendore. Nient’altro. Tim Hecker NON ne sbaglia una da anni. GENIO.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Ulver - Wars of the Roses: &lt;/strong&gt;Gli Ulver sono uno dei gruppi che ha credo toccato cosi tanti generi che non ne tengo più il conto. Anche quest’ultimo album è parecchio ispirato (meno dello splendido EOS) ma cmq su buoni livelli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Washed Out - Within and Without: &lt;/strong&gt;non mi dilungo ulteriormente sul Washed Out. bel disco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Wolves in the Throne Room - Two Hunters:&lt;/u&gt; &lt;/strong&gt;Ecco, non credevo che a 32 anni mi potessi prendere una (nuova) cotta cosi forte per un gruppo Black Metal. Ed invece questo WITTR ci sono riusciti. Il disco non è recentissimo (del 2007) ma ha una carica ed un fondo di marciume che non sentivo da molto tempo. Grazie mille Andrea. &lt;a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=_ptLknt9XOw"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_ptLknt9XOw" target="_blank"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=_ptLknt9XOw&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;grazie a chi è sopravvissuto fin qui.&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/12373191832</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/12373191832</guid><pubDate>Sat, 05 Nov 2011 17:13:00 +0100</pubDate><category>album</category><category>2011</category><category>dischi</category><category>best of</category></item><item><title>A church at Muro Leccese (Salento, Italy)</title><description>&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_lqz0fh3tug1qznrs9o1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;A church at Muro Leccese (Salento, Italy)&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/9765399715</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/9765399715</guid><pubDate>Sun, 04 Sep 2011 05:40:30 +0200</pubDate></item><item><title>Last Summer Nights</title><description>&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,28,0" width="400" height="333"&gt;&lt;param name="movie" value="http://8tracks.com/mixes/379409/player_v3" /&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;embed src="http://8tracks.com/mixes/379409/player_v3" pluginspage="http://www.adobe.com/shockwave/download/download.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="333" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Last Summer Nights&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/9453047048</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/9453047048</guid><pubDate>Sat, 27 Aug 2011 14:43:28 +0200</pubDate></item><item><title>iwdrm:

“I have all the characteristics of a human being: flesh,...</title><description>&lt;img src="http://29.media.tumblr.com/tumblr_lp3zolHalP1qe0eclo1_r13_500.gif"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://iwdrm.tumblr.com/post/8228511989" class="tumblr_blog" target="_blank"&gt;iwdrm&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;

&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;i&gt;“I have all the characteristics of a human being: flesh, blood, skin, hair … but not a single, clear, identifiable emotion, except for greed and disgust.”&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0144084/" target="_blank"&gt;American Psycho (2000)&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/8230281835</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/8230281835</guid><pubDate>Fri, 29 Jul 2011 23:50:59 +0200</pubDate></item><item><title>Escape?</title><description>&lt;img src="http://28.media.tumblr.com/tumblr_lo5zhzA6Hc1qznrs9o1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Escape?&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://www.giampaolom.it/post/7489145877</link><guid>http://www.giampaolom.it/post/7489145877</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2011 16:22:49 +0200</pubDate></item></channel></rss>

