Diari (musicali / fotografici) Romani

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Marzo 31, 2010
And So I Watch You From Afar
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E’ arrivata la primavera. La natura si risveglia ed io cambio i miei ascolti. Abbandono gradatamente l’ambient ed il folk, che mi accompagnano nei freddi inverni capitolini, e torno ad ascoltare musica che mi scuota dal mio torpore. Che mi svegli dal mio letargo (musicale).

Gli Irlandesi And So I Watch You From Afar sono quanto di meglio potesse capitarmi per riattivare la mia circolazione. Per scuotermi. Musicalmente si rifanno al Post-Rock (con tutto quello che vuole e non vuole dire questo genere) aggiungendo grinta dove gli altri mettono melodia. Fuoco e fiamme nei loro lunghi e potenti pezzi strumentali.

Set Guitars to Kill.Il brano di apertura è il titolo programmatico di quanto i nostri vogliono trasmettere e realizzare con quest’album. Melodie che uccidono. Energiche. E ci riescono alla perfezione. Schitarrate violente. Al limite del Metal. 

Se proprio vogliamo trovare un qualcosa di fuori posto in questo splendido album è forse l’eccessiva durata che alla lunga appesantisce l’ascolto. 11 Brani sono tanti, anche se, risvolto della medaglia, ciò comporterà live sufficientemente lunghi per permetterti di stramazzare a terra. Svenire pogando. Ed io non vedo l’ora.

 Mercoledì 12 Maggio 2010, Roma, Traffic.

Vi aspetto al varco.

And So I Watch You From Afar - And So I Watch You From Afar (2009) - 7/10

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