Diari (musicali / fotografici) Romani

Parole (poche), Foto (dall'Iphone). Qualche Recensione di dischi che mi piacciono ma anche no. Una valvola di sfogo per quello che vorrei essere e non sono (chi sono?)

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Maggio 26, 2008
Il ritorno della Musica Italiana (2/2)
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Continua la carrellata sui gruppi / Artisti italuiani che più mi hanno colpito ultimamente (la prima puntata QUI).
Dopo avervi parlato di Amor Fou, Le Luci della Centrale Elettrica e Bugo passo ora a parlarvi di:

OfflagaDiscoPax in primis.
Posso dire di averli consciuti, apprezzati ed amati sin da subito, ovvero…
Da quando vidi per la prima volta, non ricordo su quale canale, il video di Roberspierre.
Da quando li vidi tre volte live nel giro di pochi mesi.
Insomma amore al primo ascolto, testi freschi, belli, profondi, raccontati (stile Massimo Volume con meno “recitazione”) su basi indietroniche / retrò al punto giusto con quel tocco di post-rock che non guasta mai.
Ora (oddio ormai è passato qualche mese) è uscito il loro nuovo album “Bachelite” e, come il precedente “Socialismo Tascabile” ha iniziato a girare instancabile nel mio Ipod.
Ok, premetto subito che questo Bachelite a mio parere è inferiore (anche se di poco) al precedente che sfoggiava pezzi tutti belli/divertenti/entusiasmanti/splendidi/splendenti. Ciò non toglie che se Socialismo Tascabile era un bel 8, questo Bachelite si prende un pieno pieno. L’atmosfera è leggermente più malinconica e meno “rock” rispetto al primo, ma un pezzo come Cioccolato I.A.C.P. merita da solo l’acquisto dell’album. E le perle non finiscono li. Assolutamente da scoprire.

Ma i gruppi cha fanno dei testi una caratteristica importante non finiscono qui, ed ecco che (anche se con parecchio ritardo) scopro quel matto da legare di Uochi Toki.

Professione: rapper,

Segno distintivo: testi al vetriolo su basi minimalissime e assolutamente aritmiche.

Quello che colpisce di Uochi Toki è l’assoluta irriverenza unita ad una visione della realtà che ci circonda fuori dal normale. Assolutamente da sentire Prima e Seconda stagione dall’album “Laze Biose”. Un vero pugno in faccia cosi come la splendida “L’estetica”. Per capire cos’è il vero rap italiota. VOTO 7 1/2 (a qualunque cosa ascoltiate di lui)

Infine passiamo ad un gruppetto rock nostrano, i Trabant, che se non fossero appunto italiani (e ci provano i ragazzi a dissimulare la provenienza cantando in inglese) potrebbero essere in lizza come Next Big Think (come ormai viene etichettato qualunque gruppetto UK). Niente da invidiare a gruppi più famosi come Artic Monkeys vari e Bloc party assortiti in quanto a ritmi catchy che ti obbligano ad alzare il volume e cantare il ritornello. Ok, niente di eccezionale, fatto stà che non riesci a stare fermo quando li senti. canzoni come Party Tonight, o Milky Way sono pezzi rock assolutamente perfetti e pronti a scalare qualunque classifica se si degnassero a farli passare qualche minuto in radio. Ma aimè siamo in Italia quindi largo ai soliti… Quindi ascoltateve stò “Music 4 Losers” e fatemi sapere! VOTO 7 1/2

In realtà ci sarebbero altre due perle nascoste della “scena italiana” che meriterebbero di essere scoperte e valorizzate, ma meritano un capitolo a parte e quindi presto vi parlerò del mitico Babalot e del simparico Toti Poeta… mo non c’ho forza e non voglio mettere troppa carne al fuoco!

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